Nereo Perini, classe 1921, ci ha lasciato – e ha lasciato in tutti coloro che l’hanno conosciuto il ricordo di una persona mite, raffinata, schiva. Ma ogni volta che i tempi gli avevano chiesto di prendere posizione, l’aveva fatto con forza e coraggio: ufficiale nella Campagna di Russia, sopravvissuto alla tragica ritirata, Medaglia d’argento al valor militare, internato dai nazisti in campo di concentramento, Diploma d’onore come combattente per la libertà.
Altrettanto fermo e deciso si dimostrò nel momento cruciale della “guerra” tra scuola tradizionalista e scuola nuova: nel 1962 lavora alla riforma della scuola media unica, diventa un punto di riferimento nell’ANILS e scrive, nel 1968, uno dei primissimi volumi italiani per una nuova visione dell’insegnamento delle lingue straniere, Elementi di glottodidattica; pochi anni dopo fonda uno dei primi “dipartimenti” di glottodidattica, l’Istituto di pedagogia e didattica delle lingue moderne nell’Università di Trieste.
Insieme all’ANILS ha lavorato in maniera instancabile per l’aggiornamento degli insegnanti di lingue straniere, cercando di far penetrare nella scuola sia l’approccio comunicativo che nasceva in quegli anni, sia l’uso delle nuove tecnologie, fondando nell’Università di Udine il Centro linguistico audiovisivi (Clav) e il Centro interdipartimentale di ricerca didattica (Cird). Oltre che delle lingue straniere, si occupò della didattica del friulano e dello sloveno come lingue minoritarie, coordinando diversi progetti-pilota di educazione bilingue, in anni in cui la cosa non era semplice.
Eppure il ricordo che a tutti rimane in questi giorni della sua scomparsa, a 104 anni, è quello di una persona raffinata, elegante, gentilissima – un ricordo che rischia di offuscare la dimensione di combattente per la libertà, prima, e per la rivoluzione glottodidattica degli anni Settanta-Ottanta, di cui fu un protagonista assoluto in Italia. L’ANILS esprime il suo orgoglio per averlo avuto per decenni tra i suoi soci attivi e propositivi. Quello che siamo dipende anche da quello che ci ha dato lui.
Paolo E. Balboni

Un affettuoso e memore saluto all amico, collega e professore di francese di mio marito Nereo Perini. Annamaria Griselli
Quanto ho studiato “Elementi di Glottodidattica”. Forse quello studio mi ha indicato i miei nuovi interessi didattici.
Ricordo che qualche volta, quando abitavo a Udine, per caso ci si incontrava al ristorante.
Ci si salutava e lasciava sempre una carezza sulla mia spalla e quella di mio marito.